Whisky, Scotch, Whiskey e Bourbon

Il whisky o whiskey è un distillato, ottenuto dalla fermentazione e successiva distillazione di vari cereali, maturato in botti di legno (generalmente di rovere). Alcuni cereali, spesso l’orzo, vengono fatti germinare e trasformati in malto.

Etimologia

La parola whis-ky o whis-key è un’anglicizzazione del termine gaelico irlandese uisce o gaelico scozzese uisge che significa acqua di vita. La denominazione latina dell’alcol distillato aqua vitae venne a sua volta tradotta in “uisce beatha” o “uisge beatha”, ovvero “acqua viva” o “acqua della vita”. Le prime forme della parola in inglese si riscontrano come uskebeaghe (1581), usquebaugh (1610), usquebath (1621) e usquebae (1715).

Differenze

La grafia whis-ky è generalmente usata per indicare quelli distillati in Scozia e in Canada, mentre con la grafia whis-key si indicano generalmente quelli distillati in Irlanda e negli Stati Uniti.

Il Canadian Whisky è di origini canadesi, mentre quello fatto in Alaska e ai confini con il Canada, dove l’ingrediente principale è la segale, viene chiamato Rye.

Lo Scotch è sicuramente il più famoso, rigorosamente prodotto in Scozia e possiamo dividerlo in tre categorie profondamente diverse:

  • Il single malt ricavato dalla distillazione di solo orzo;
  • Il blended ottenuto dalla miscelazione tra whisky di diversi cereali,
  • Il single grain ottenuto dalla distillazione di un solo cereale.

Bourbon è un termine con il quale si identifica il whiskey prodotto negli Stati Uniti per fermentazione e distillazione di granoturco, segale e malto d’orzo e che deve il nome alla contea omonima del Kentucky, dove storicamente ne fu iniziata la produzione.

Origini

Non esistono testimonianze storiche certe sulla data della prima distillazione del whisky, sia essa avvenuta in Scozia o Irlanda. Esiste invece rivalità tra queste due regioni nel rivendicare la paternità del distillato. Il commercio del whisky risale agli annali di Clonmacnoise (Irlanda). Dove nel 405 si racconta di un ordine di “acque vitae” per un Chieftain di quella zona.

Nel 1707 il whisky assunse il ruolo e il simbolo della libertà americana nei confronti degli inglesi. In seguito all’inizio del suo contrabbando che durò 150 anni durante i quali il whisky veniva prodotto nelle foreste. Oggi il whisky è il distillato più prodotto e consumato al mondo e il suo mercato è in continua. Durante il fascismo il nome della bevanda fu italianizzato in “spirito d’avena”.

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